domenica 22 luglio 2018

Le attività nei nostri oliveti


Le attività nell'oliveto si possono dividere in quattro fasi.
1) La potatura e concimazione invernale/primaverile con il primo sfalcio delle erbe (da febbraio fino alla fioritura di maggio);
2) Gli sfalci estivi per il controllo delle erbe spontanee e infestanti (inerbimento controllato) e i trattamenti contro il nemico numero uno delle olive, la mosca (tutta l'estate fino alla raccolta);
3) La raccolta e la produzione dell'olio (ottobre e novembre);
4) La cura dell'olio in cantina con travasi e confezionamento del prodotto finito e la manutenzione delle atrezzature di campagna. (dicembre e gennaio).

Sono tutte fasi delicate ed ognuna è determinante per avere un olio di qualità. L'intero processo non ammette errori, che andrebbero a compromettere l'intero ciclo annuale.
Ora siamo nel pieno della fase 2 e il meteo di questa estate 2018 non aiuta. Il caldo umido fa crescere a dismisura le erbe spontanee e richiede spesso interventi di sfalcio controllato.
Per non parlare della mosca dell'olivo. Sotto i 100 mt di quota è iniziata l'infestazione della prima delle 3 generazioni di questo temibile insetto. Nei nostri oliveti (200/250 mt s.l.m.) abbiamo iniziato trattamenti preventivi senza veleni, a base di polvere di roccia (caolino ammesso nel biologico) che servono a prevenire le punture della mosca. Infatti la patina bianca depositandosi sulle olive, disorienta l'insetto, mascherando il frutto; infastidita la mosca andrà a cercare un frutto più "pulito" e e appetibile, dove deporre le uova. Le piogge però non aiutano. Dopo il temporale di sabato mattina (45 mm di pioggia registrati dalla nostra centralina meteo) la copertura della polvere è quasi completamente cancellata .
Come in molti pensano e fanno, sarebbe più facile e comodo diserbare con erbicidi e trattare con veleni. Pochissimi interventi, meno costi e sonni tranquilli.
Ma io voglio un olio non solo eccelente, ma rispettoso della natura, della biodiversità e, in definitiva, della nostra salute.
E' chiaro che i costi di produzione non saranno certo assimilabili ai 9/10 € /litro, prezzo spesso richiesto da produttori locali.
A voi la scelta, consapevole.
A. Casaretto
(Nelle foto esca per monitoraggio mosca in azienda, e piante di olivo "imbiancate" con polvere innocua di roccia - caolino - ammessa in coltivazioni biologiche).




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