giovedì 5 gennaio 2017

I certificati bianchi (TEE) per il fotovoltaico. Quando è possibile ottenerli?



Nell’era del post-Conto Energia, in alternativa alle detrazioni fiscali è possibile beneficiare dell’incentivo a fondo perso dei certificati bianchi per le installazioni di impianti fotovoltaici connessi alla rete di potenza inferiore a 20 kW.
E’ possibile infatti, nel solo caso in cui l’energia prodotta dagli impianti non sia incentivata ai sensi di altri meccanismi di incentivazione statali (es. Conto Energia). E’ invece consentito accedere al meccanismo dei certificati qualora siano state stipulate o si intendano stipulare con il GSE le convenzioni per lo Scambio sul Posto o per il Ritiro Dedicato.
Ne consegue che l’aggiunta di una o più stringhe di moduli fotovoltaici e dei relativi inverter su un impianto fotovoltaico incentivato con il Conto Energia non è non ammissibile al meccanismo dei certificati bianchi (ammissibile invece la detrazione fiscale del 50%).

Per gli interventi realizzati su impianti fotovoltaici non incentivati in Conto Energia, invece, è possibile presentare la richiesta nel rispetto delle prescrizioni e delle tempistiche previste dal D.M. 28 dicembre 2012 e dalle Linee Guida (delibera EEN 09/11 dell’AEEGSI).
Per un impianto da 3 kW garantiscono circa 1.500 euro erogati in 5 anni, da cui vanno detratti gli oneri per l’iter necessario ad ottenerle, che deve necessariamente passare attraverso una E.S.C.O.

I Titoli di Efficienza Energetica sono uno strumento interessante per incentivare il fotovoltaico laddove non si possano utilizzare le detrazioni fiscali (per esempio per in capienza reddituale) o nel caso di nuove abitazioni e negli investimenti aziendali. Ma attenzione. E' probabile un'esclusione del fotovoltaico nella revsione dei certificati bianchi prevista per la prossima estate. Ne riparleremo.