giovedì 15 gennaio 2015

L'orto e l'humus di lombrico

Coltivare la terra, uno dei primi gesti che ha contribuito a creare la civiltà umana, fa parte di quelle azioni che abbiamo radicato in noi, in millenni di evoluzione.
Oggi, nell'epoca della globalizzazione e della grande distribuzione, con la disponibilità a buon mercato di beni e cibo di qualsiasi natura e provenienza, il dedicarsi alla terra appare istintivamente tempo perso o al massimo un passatempo.
Siamo sicuri che invece non possa essere qualcosa di più?
Per esempio coltivare un orto insegna valori spesso dimenticati o trascurati. Come il rispetto dei cicli e dei tempi della natura, l'arte del saper aspettare e dei ritmi biologici. Ci permette di apprezzare i risultati del lavoro delle nostre mani, cosa che per molti di noi dediti al professioni intellettuali, è cosa spesso assai rara.
Insomma cose poco di moda ma utili strumenti per affrontare con più serenità questa fase di declino, seppur lento, della nostra economia, che tutti si ostinano a chiamare crisi.
Nella foto la mia serra, con sistema di produzione humus da lombrico.
Il letame delle galline e la frazione umida della mia abitazione finiscono in una lettiera con lombrichi. Questi trasformano le sostenze organiche in sofficie e fertilissimo humus!


Serra fertilizzata con produzione humus da lombrico


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