venerdì 6 novembre 2015

Vincoli paesaggistici? La risposta migliore sono i pannelli solari integrati architettonicamente

Nelle installazioni di impianti solari fotovoltaici, laddove insistono vincoli paesaggistici a tutela del territorio, ci si trova spesso ad affrontare prescrizioni degli enti, competenti al rilascio dei titoli edilizi ed ambientali, rivolte a garantire alle installazioni il minor impatto estetico possibile e un miglior inserimento paesaggistico.
La soluzione è spesso rappresentata dalle cosiddette installazioni con integrazione architettonica. I pannelli fotovoltaici sono inseriti in copertura, al posto delle tegole o comunque dell'ultimo "strato" del manto impermeabile.
Oppure si installano elementi come tegole o coppi, con già integrate le celle fotovoltaiche, che svolgeranno la doppia funzione di proteggere dalle intemperie e produrre energia.
Di seguito alcune immagini di impianti che ho progettato e seguito nell'installazione in Liguria, notoriamente una regione ora molto tutelata sul fronte paesaggio, a fronte delle incontrollate cementificazioni del secolo scorso. 
Pannelli integrati in tegole marsigliesi e tetto in legno
Pannelli integrati in lastre di ardesia e tetto in legno

Tegole fotovoltaico in laterizio e celle policristalline vetrate

Panneli solari e fotovoltaici integrati in tegole marsigliesi

martedì 6 ottobre 2015

Scandalo Volkswagen mazzata alle auto a combustione? Futuro sempre più elettrico

Segnalo questo interessante articolo pubblicato su QUALENERGIA.

I controlli sempre più stringenti sulle emissioni, e il rapido affermarsi della tecnologia degli accumuli con prezzi in discesa favoriranno inevitabilmente lo spostamento verso l'energia elettrica i mezzi di trasporto e il riscaldamento degli immobili. Senza contare che le batterie permetteranno di sfruttare al massimo l'energia prodotta da rinnovabili autoconsumandola il più vicino possibile alla produzione.

venerdì 14 agosto 2015

IL SOLE NON VA IN VACANZA

Luglio 2015 ha fatto segnare il record di consumi a casua del gran caldo. Ma c’è stato anche un record molto più importante ovvero quello della produzione di elettricità solare: quasi 3,2 TWh, oltre il 29% di tutta la produzione di tutte le rinnovabili, l’11,4% sulla produzione e il 9,9% della domanda del mese. Tutte le rinnovabili contribuiscono al 38,1% della produzione e al 33,9% della domanda di luglio 2015!

Allargando lo sguardo ai primi sei mesi del 2015 la generazione da rinnovabili in Italia rappresenta il 43,3% della produzione di energia elettrica e il 37,1% dei consumi elettrici. Percentuali in calo rispetto al primo semestre 2014 per una produzione idroelettrica in diminuzione di circa 7 TWh. Il fotovoltaico cresce con l'8,4% di copertura della domanda.

Dal punto di vista climatico il mese di luglio del 2015 è stato anche il più caldo mai registrato in Italia dal 1800 secondo l’Isac-CNR, istituto di ricerca che ospita la banca dati di climatologia italiana.
Le temperature registrate in Italia a luglio 2015 sono state decisamente anomale, superiori di diversi gradi rispetto alla media registrata solitamente in questo mese nel periodo di riferimento 1971-2000.
Nello specifico a luglio 2015 le temperature sono state di 3,6°C superiori alla media.

mercoledì 5 agosto 2015

La bufala della #TassaSuiCondizionatori

I media, sempre a caccia di visibilità, nei giorni scorsi hanno lanciato l'allarme sulla cosiddetta “Tassa sui condizionatori”. In realtà si tratta di una interpretazione scorretta di un decreto italiano che recepisce una direttiva europea, che ha lo scopo regolamentare gli impianti di climatizzazione aventi potenza superiore a 12 kW, che di norma sono destinati a uffici, negozi, aziende. Spazi ben più grandi rispetto alle abitazioni. Quindi nessuna tassa.

Per gli impianti interessati sarà invece necessario richiedere il libretto d’impianto e interventi periodici di manutenzione, volti a valutare l’efficienza dell’impianto stesso e delle sue prestazioni, in modo non solo da rispettare la direttiva europea, ma anche da ottenere risparmi in bolletta non indifferenti.

Esonerati dai controlli sono anche “gli impianti termici alimentati esclusivamente con fonti rinnovabili (come definite dal decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28), ferma restando la compilazione del libretto”.

lunedì 15 giugno 2015

COME TI RISCALDO LA CASA CON 90 EURO ALL'ANNO! Presentazione caso studio reale.

Oggi vi presento un caso studio reale, che ho seguito direttamente, in fase di progetto, realizzazione e monitoraggio. I risultati sono andati anche oltre le già grandi aspettative.

In un'abitazione residenziale di 120 mq abbiamo progettato, fornito ed installato un impianto fotovoltaico da 3 kWp assieme ad un generatore di calore con Pompa di Calore Aria/Acqua abbinato ad un sistema radiante sottopavimento.


DATI EDIFICIO
Unità abitativa in un fabbricato bifamiliare in Provincia di Genova a 250 m s.l.m.
MQ utili riscaldati 120
EPI 50 kWh/mq
Fabbisogno di energia primaria per riscaldamento a progetto 6000 kWh
Periodo di monitoraggio dei consumi 01 novembre 2014 - 15 aprile 2015


DATI IMPIANTI DI GENERAZIONE DI ENERGIA
Potenza utenza domestica in prelievo dalla rete 3,3 kW
Impianto fotovoltaico da 3 kWp nominali con produzione annua media di 3800 kwh elettrici
Pompa di Calore Aria/Acqua CLIVET da 5,5 kW
Progettista Alessio Casaretto
Ditta esecutrice GEOPOWER di Chiavari


Come evidenziato nel grafico si sono registrati consumi di 922 kWh elettrici che, moltiplicati per un COP medio di 3,5 producono circa 3250 kWh termici trasmessi all'acqua dell'impianto radiante che ha permesso di riscaldare l'abitazione per l'intera stagione invernale, alle temperature di progetto di 20/21°.

Ancora più interessanti i dati sui costi.
Sono stati infatti rilevati i costi dei kWh elettrici prelevati dalla rete e fatturati mensilmente dal fornitore di energia ed estrapolato così il costo a kWh comprensivo di quota energia e altri oneri e accise (ad esclusione dei costi fissi che come sappiamo dipendono dalla potenza impegnata e non dai consumi, quindi uguali a prescindere dalla presenza o meno degli impianti oggetto di analisi).
A questo costo è stato tolto il rimborso previsto dalla convenzione con il GSE dello scambio sul posto per  l'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici che ammonta a 0,115 €/kWh.
Moltiplicando i costi mensili per i consumi otteniamo le spese di riscaldamento mensili e dell'intera stagione: 92 EURO E 23 CENTESIMI !
E i calcoli non tengono in considerazione che una seppur modesta parte di energia in realtà non è stata prelevata dalla rete bensì autoprodotta dall'impianto fotovoltaico in diretta e quindi, gratuita!

Concludo con una stima di confronto. Quando avremmo speso se avessimo scaldato questa abitazione con:

GAS METANO CONDENSAZIONE   € 300,00 (+ 225 %)
GPL                                                       € 684,00 (+ 650 %)
GASOLIO                                             € 500,00 (+ 450 %)
PELLET                                                 € 243,00 (+ 162 %)
LEGNA                                                 € 200,00 ( + 120 %)

N.B: Stime calcolate ipotizzando efficienze di combustione dei generatori sulle medie di mercato.

E' evidente come il sovracosto dovuto alla realizzazione di questi impianti rispetto a soluzioni tradizionali a combustibili fossili, si ammortizza in tempi davvero brevi, anche considerando le detrazioni fiscali (50% sul fotovoltaico e 65% sulle pompe di calore) in vigore fino al 31/12/2015.

giovedì 4 giugno 2015

Niente tagli 2015 agli incentivi #GSE del #ContoEnergia agli impianti fotovoltaici fino a 20kW. Solo modifiche ai pagamenti

A chi si sta chiedendo perchè il GSE in questi primi mesi del 20165 non stia accreditando gli incentivi sul proprio conto corrente come avvenuto negli anni scorsi diciamo subito di non preoccuparsi. Almeno a questi piccoli impianti non sono state toccate le tariffe. Cambiano solo la modalità e i tempi nel vedersi accreditare i bonifici.

A seguito della legge 116/2014 “decreto spalmaincentivi”, i pagamenti avverranno con scadenze diverse in base alla taglia degli impianti, purché sia stata superata la soglia minima di 100 €:
  • ogni 4 mesi per gli impianti di potenza fino a 3 kWp;
  • ogni 3 mesi per gli impianti di potenza compresa tra 3 e 6 kWp;
  • ogni 2 mesi per gli impianti di potenza compresa tra 6 e 20 kWp;
  • ogni mese per gli impianti di potenza superiore ai 20 kWp.
Ogni pagamento in acconto verrà eseguito alla fine del secondo mese successivo a quello del periodo di competenza.

Per il calcolo degli acconti il GSE farà riferimento alle misure raccolte gli anni precedenti oppure al numero di ore annue medie in base alla regione in cui è localizzato l’impianto, e regolerà il 90% del totale calcolato sulla base di queste stime.
Scompare dunque il meccanismo attuale, che prevedeva versamenti bimestrali con acconti, storni e conguagli su base mensile.

Novità anche per quanto riguarda la normativa dello Scambio Sul Posto, che però non riguardano le tempistiche. In base alla delibera 612/2014/R/eel dell’AEEGSI datata 11/12/2014:
  1. Per gli impianti fotovoltaici fino a 20 kWp non verranno applicati i corrispettivi a copertura degli oneri di sistema per l’energia auto-consumata, e quindi non prelevata dalla rete;
  2. Saranno definiti i corrispettivi unitari di scambio forfetario anche nel caso il possessore dell’impianto fotovoltaico acceda alla tariffa D1in modo da non discriminare i possessori di pompe di calore e di impianti fotovoltaici;
  3. L’accesso alle modalità di Scambio Sul Posto sarà possibile anche per impianti fotovoltaici di potenza nominale superiore ai 500 kWp.
  4. Per gli impianti a servizio di attività commerciali che emettono fattura al GSE nell’ambito del servizio di Scambio Sul Posto, da quest’anno entra in vigore il meccanismo di “reverse charge” o “inversione contabile”, in base al quale l’IVA non sarà più esposta in fattura dal azienda che cede l’energia (cioè il possessore dell’impianto), ma sarà versata solo dall’azienda acquirente, cioè il GSE.

lunedì 27 aprile 2015

TV pubblica di qualità con Luca Mercalli su RAI 3

Consiglio la visione, in streaming, delle 6 puntate condotte dal climatologo Luca Mercalli, proprio tutti i temi trattati in questo blog. Ottimo approfondimento sulle criticità ambientali sociali e climatiche che dovremo affrontare nei prossimi decenni, con uno sguardo alle soluzioni di adattamento già possibili, oggi.
RIVEDI SCALA MERCALLI

giovedì 15 gennaio 2015

Un idea per l'indipendenza energetica. Senza bruciare nulla!

In questi giorni imperversa la speculazione sul petrolio, con l'Arabia Saudita in primis che vuole fare le scarpe ad altri concorrenti dei paesi mediorientali, che poggiano i loro conti pubblici su valori del petrolio di 100 dolarial barile, ed occidentali, alle prese invece con il petrolio da scisto, sistema economicamente vantaggioso con un prezzo di 70/80 dollari al barile.
Ma nonostante le montagne russe del prezzo del petrolio che ci aspettano nei prossimi mesi,  il sogno dell'indipendenza energetica resta sempre molto affascinante e più che mai attuale.

Oggi vi segnalo la straordinaria opportunità legata al fotovoltaico abbinato alle pompe di calore elettriche.
Un impianto pilota da me seguito (installato da GEOPOWER di Chiavari), sta dando risultati notevoli. Mi riferisco ad un'abitazione di 120 mq ben isolata con riscaldamento a pavimento. Pensate che nei primi mesi del riscaldamento, novembre e dicembre, sono stati consumati dal generatore, pompa di calore aria/acqua, soltanto 300 kwh elettrici.
Considerando che l'energia viene prodotta da un impianto fotovoltaico (1/3 in autoconsumo e 2/3 in prelievo in scambio sul posto) di fatto si può stimare il costo di questi 2 mesi per il riscaldamento in 18 euro!


I 1000 kwh termici (300 x COP medio 3,5), senza contare le dispersioni legate ai rendimenti dei singoli generatori a combustione, con una caldaia a biomassa costerebbero circa € 70, con una caldaia a gas circa € 90, con il GPL o Gasolio circa 140/190.

Inoltre chi si riscalda con pompe di calore elettriche, non brucia alcun combustibile, ha diritto alla nuova tariffa D1 emanata dall'AAEEG lo scorso luglio e i generatori elettrici sotto i 12 kw, come la pompa di calore aria/acqua in esame, non sono soggetti a censimenti o bollini di collaudi.

Pompe di calore aria/acqua e fotovoltaico. Il futuro dell'energia è nell'elettrico

L'orto e l'humus di lombrico

Coltivare la terra, uno dei primi gesti che ha contribuito a creare la civiltà umana, fa parte di quelle azioni che abbiamo radicato in noi, in millenni di evoluzione.
Oggi, nell'epoca della globalizzazione e della grande distribuzione, con la disponibilità a buon mercato di beni e cibo di qualsiasi natura e provenienza, il dedicarsi alla terra appare istintivamente tempo perso o al massimo un passatempo.
Siamo sicuri che invece non possa essere qualcosa di più?
Per esempio coltivare un orto insegna valori spesso dimenticati o trascurati. Come il rispetto dei cicli e dei tempi della natura, l'arte del saper aspettare e dei ritmi biologici. Ci permette di apprezzare i risultati del lavoro delle nostre mani, cosa che per molti di noi dediti al professioni intellettuali, è cosa spesso assai rara.
Insomma cose poco di moda ma utili strumenti per affrontare con più serenità questa fase di declino, seppur lento, della nostra economia, che tutti si ostinano a chiamare crisi.
Nella foto la mia serra, con sistema di produzione humus da lombrico.
Il letame delle galline e la frazione umida della mia abitazione finiscono in una lettiera con lombrichi. Questi trasformano le sostenze organiche in sofficie e fertilissimo humus!


Serra fertilizzata con produzione humus da lombrico