mercoledì 22 ottobre 2014

Ecco le dinamiche meteo che hanno provocato le recenti #AlluvioneGenova

Segnalo un interessante analisi svolta dalla Società Metereologica Italiana circa le dinamiche delle recenti alluvioni in Liguria. Potete trovare l'articolo completo cliccando qui

La società peraltro era uscita il 8 ottobre 2014 prima degli eventi con questo dispaccio meteo:

"Sulla Liguria di Levante tra Genovesato e Spezzino e in particolare tra Genova e Sestri Levante/Levanto si avranno per diversi giorni e a ondate rovesci e temporali di notevole intensità, con apporti di pioggia copiosa, anche superiori ai 200 mm in 48 ore. La persistenza di questa situazione, che pur con alcune pause potrebbe prolungarsi fino a domenica-lunedì, determina un elevato rischio di allagamenti, dissesti e situazioni alluvionali."

Di seguito alcune foto prese proprio dall'articolo.

Immagine satellitare nel canale infrarosso (Meteosat 10, fonte Eumetsat), h 21 UTC (h 23 italiane) del 09.10.2014: in un'Italia quasi completamente al sereno, in assenza di perturbazioni, spicca l'unica intensa cella temporalesca che staziona su Genova e dintorni, dove iniziano a straripare
il Bisagno e il Fereggiano.

Situazione al suolo alle ore 00 UTC del 9 ottobre 2014. I fronti atlantici collegati a una vasta circolazione depressionaria - 983 hPa - sulle Isole Britanniche (ellisse blu) scorrono sull’Europa nord-occidentale, mentre un potente anticiclone centrato sulla Russia – 1035 hPa (ellisse rossa) - si protende fin sul Mediterraneo orientale. Tra le due figure bariche sul Tirreno si instaura un flusso di Scirocco nei bassi strati (freccia arancione), che converge con correnti di tramontana in discesa dalla Valpadana verso la riviera ligure attraverso il Passo del Turchino (frecce gialle, venti da Sud-Est deviati dall'orografia della regione padana-alpina). Tale convergenza ha favorito il mantenimento dei temporali rigenerantisi sul mare di fronte alla città di Genova.
Sul versante nord-alpino i venti meridionali originano invece condizioni di föhn con temperature massime fino a 25-27 °C nei fondovalle di Austria e Svizzera (Fonte: MetOffice).

Precipitazioni orarie e cumulate a Genova-Geirato il 9-10 ottobre 2014, durante la fase più intensa dell'evento pluviometrico. Spiccano i 135 mm/ora caduti la sera di giovedì 9, all'origine della piena impulsiva di Bisagno e Fereggiano. In poco più di 30 ore si totalizzano 570 mm di pioggia
(Fonte: ARPA Liguria).

Montoggio (alta Valle Scrivia, Genova) invasa dalle acque esondate dal Rio Carpi.
Nella vicina località di Torriglia si sono misurati 662 mm di pioggia in 5 giorni, tra il 7 e l'11 ottobre (f. La Repubblica – Genova).


Al mattino del 10 ottobre 2014, effetti dell'alluvione notturna presso 
la stazione Brignole a Genova (f. Fornetti, Il Secolo XIX).



Anomalie termiche del periodo 12-18 ottobre 2014 in Europa: evidenti gli eccessi di caldo su gran parte del continente, eccetto Scandinavia e Russia settentrionale. Scarti dalla media di 3-5 °C in Italia e fino a circa 6 °C sui Balcani (fonte: Weatherbell).

venerdì 10 ottobre 2014

#AlluvioneGenova. A casa chi ha responsabilità !

Che le cause siano i cambiamenti climatici o la cementificazione poco importa. 
A mia memoria gli interventi tardivi in occasione di eventi meteo estremi, da parte degli enti competenti sono sempre stati la regola, ma oggi tutto questo con le solite vittime umane non è più accettabile.
Abbiamo la tecnologia come i pluviometri e i radar connessi on line 24 ore su 24. Possibile che i professionisti di ARPAL e Protezione Civile nonostante le dure lezioni subite dal nostro territorio continuino a dimostrarsi lenti e distratti?
Come facciamo a pretendere che le amministrazioni e i cittadini riescano a cavarsela da soli.

 Nella foto visto da Chiavari, il fronte dei temporali autorigeneranti che si è fermato all’altezza del promontorio di Portofino 09/10/2014


giovedì 18 settembre 2014

E' arrivato il meteo applicato alle energie rinnovabili !

Ho scoperto un'interessante progetto cofinanziato dalla Commissione Europea, che utilizza i dati meteo, in particolare irraggiamento solare e vento, per calcolare le rese e le produzioni delle energie rinnovabili nelle varie regioni europee. Un ottimo modo per divulgare e sensibilizzare verso la cultura delle rinnovabili.

Sulla destra della HOME PAGE del mio blog, potete vedere un banner che quotidianamente si aggiornerà, indicandolo in maniera intuitiva, le rese della settimana precedente, per un impianto fotovoltaico e uno solare termico per una famiglia media che vive nella provincia di Genova.



Come leggere la tabella: Nella settimana che è appena passata (VEDI LA DATA IN ALTO A DESTRA) l’irraggiamento solare che abbiamo avuto nella città di Genova (che si legge nel banner IN BASSO A SINISTRA DI COLORE GIALLO) ha fatto registrare un valore pari ad una certa percentuale (anch'essa riportata nel banner VICINO ALL'ICONA BLU e ROSSA) dei fabbisogni energetici di una famiglia standard. In alcuni momenti dell'anno i valori dimostrano che gli impianti solari possono andare a produrre più del fabbisogno della propria abitazione mettendo in rete il resto dell’energia prodotta.
Con percentuali superiori al 100% dunque verrà prodotta una quantità di energia maggiore ai proprio fabbisogno (facendo funzionare abbondantemente per tutta la settimana tutti i consumi della famiglia presa in considerazione) andando a fornire energia in eccesso che verrà immessa in rete e retribuita dal Gestore dei Servizi Energetici.

lunedì 15 settembre 2014

Estate 2014. Bilancio così disastroso?

Le anomalie climatiche dell'estate 2014. Eccovi il bilancio meteo: fresca, piovosa ma non eccezionale, in passato c'è stato di peggio. Guarda il report a cura del climatologo Luca Mercalli.

martedì 26 agosto 2014

Energia del sole e batterie di accumulo

Quando si produce energia elettrica dal sole, si deve fare i conti con l'intermittenza della fonte. Il mercato offre ormai da qualche anno soluzioni per stoccare l'energia elettrica prodotta dal sole in batterie sempre più performanti e con prezzi in discesa.
Trovo analogie con lo sviluppo del mercato del fotovoltaico. Inizialmente prezzi alti e domanda bassa, ma nel giro di pochi anni le cose sono poi cambiate come dimostra il recente boom del fotovoltaico in Italia (secondo paese al mondo come potenza installata) e nel mondo intero.
Potrebbe accadere qualcosa di simile per le batterie e gli accumuli, visti anche gli imponenti investimenti in ricerca (soprattutto in Cina e Stati Uniti). 
Le stesse batterie che già oggi vengono montate nelle auto elettriche, e che rappresentano un valido accumulo per la produzione di energia elettrica dal fotovoltaico in eccesso al proprio autoconsumo, con le agevolazioni tariffarie che ciò comporta.
Per i miei viaggi di lavoro e non, ricarico la mia piccola vettura elettrica proprio con le eccedenze del mio impianto fotovoltaico. E quando viaggio non brucia nulla e non emetto CO2!